Copyright. All Rights reserved by Elisa des Dorides

quadrato

Daniele Celona live @Piccadilly, Chiaravalle (AN)

{

Daniele Celona è un ospite affezionato al Piccadilly di Chiaravalle, ci ha suonato più volte e sabato 2 Marzo torna ad abbracciare musicalmente i suoi fan marchigiani. Sul palco con lui c’è Davide Invena, cantante e chitarrista degli Est-Egò. Arpeggio conosciuto, i piedi cominciano fin da subito a battere il tempo: è Acqua a inondare la saletta.
Si sta seduti a fatica perché la voglia di muoversi è molta. Allora si agitano le teste, fedeli al ritmo ma, allo stesso tempo, composte. Segue Orfeo e le chitarre si fanno più incalzanti, così come nelle atmosfere irrequiete di La colpa. E poi ci si scioglie in un canto all’unisono con Hd blue gonfia di melodie nostalgiche.
Il rock si fa corposo e incazzato sulle note di Precarion, mentre Atlantide rispolvera un vecchio successo: la languida ballata cantata con Levante riesce perfettamente anche eseguita da solo. Ancora Lupi nel buio e Amantide.
Segue uno scambio di battute tra il cantautore e il gestore del locale che regala immediatamente la sensazione di essere in una piccola cittadina di provincia, in una piccola sala ma con un’avvolgente e rara atmosfera familiare.

Maelstrom piomba energica, anche senza la voce di Benvegnù che l’accompagna nel disco. Mille colori, invece, ci riporta al disco Fiori e demoni del 2012.
Piacevolmente espansivo Celona scambia battute con il pubblico, sorride spesso sotto il suo cappello nero e guarda con profondità davanti a sé. Sotto la collina tira giù la sua Torino dal Nord e la fa planare lì così, bellissima e immensa, sotto gli occhi di tutti. Le persone non vogliono lasciarlo andare e chiedono qualche altro pezzo. Così il cantautore torinese ci saluta con Ninna nanna che dimostra di saper urlare senza far male.

Difficile credere che i vasti voli pindarici di Abissi tascabili possano essere racchiusi in un intimo concerto a due: eppure, semplicemente, è così ed è una serata preziosa.

 

Create a website