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Aldo Becca - Dali

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Un pulsare semimuto che arriva da lontano e trova rifugio all’interno del proprio guscio. Dali è il nuovo lavoro di Aldo Becca: uno scrigno folk con venature di elettroacustica intimista. Il disco è strutturato in quattro parti, come quattro quadri, quattro impressioni di vita masticata.

La forma di Dali è un prisma e ogni lato lascia intravedere aspetti diversi dei medesimi ricordi e sensazioni. Come un registratore rimasto in fondo al mare che ha colto i sussulti più deboli, Dali è un disco che ha assorbito le fragilità del cantautore e le riporta in superficie. Ecco perché quelle interferenze, quei rumorismi indefinibili che gli conferiscono quella dimensione “homemade”.

In questo lento vibrare di strumenti il passato scorre, l’infanzia si ravviva di dolcezza come nel brano Vai con la poesia (dell’altra Italia) in cui ascoltiamo una telefonata registrata in radio, anni fa. Le cicale orchestrano un sottofondo di serenità mentre la chitarra accompagna una poesia recitata. Tra tagli sintetici e melodie distese, Dali illumina oggetti e volti e poi li impolvera nuovamente in atmosfere nebulose e confuse.

In Sguardo su mezzogiorno, ad esempio, un accenno di jazz fusion incontra schegge d’elettronica a metà che dilatano e chiudono paesaggi. Nella quarta parte del disco ci sono epifanie di suoni che non si incontrano prima: carillon e riverberi, una chitarra che indugia spesso, con la pazienza di chi sa attendere per vedere cosa riaffiora da quel lontano dentro sconosciuto.

 

 

Data pubblicazione

Dicembre 2018

 

Etichetta

Ribéss, RLO Records

 

Tracklist
Tulipano Giallo
Vai con la poesia (dell'altra Italia)
Chiave di Volta
Il mare, una pozzanghera
Fuoco Nero (Fidél)
Perpetua
Amico a mattina
Sguardo su Mezzogiorno
Anisetta
Da lì, Poli tic, Mai ali
Esplosione di una Bolla di Sapone
Un RE che non è
D'ali
Da principio (16_8, Cavallo e Farfalle)

 

 

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