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Fluxus - Non si sa dove mettersi

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Se ascoltato in un giorno che scoppia di sole questo disco non avrà alcun effetto benefico psico-fisico. Sì perchè l’ultimo disco dei Fluxus è fatto per scaldare gli animi infreddoliti dall’algido inverno torinese.

Sono nati nel 1994 i Fluxus e Non si sa dove mettersi è il loro quinto disco. La band punk hardcore di Torino ritorna in scena con un lavoro amaro quanto basta per dipingere uno scenario sociale attualissimo. Lo dice il titolo stesso: disorientamento che sfocia, probabilmente, in nichilismo. Il punk hardcore, ormai molto screziato di metal, si fa ambasciatore di una generazione post. Dopo gli anni ‘90, di cui il sound ne è pregno fino al midollo, dopo gli anni 2000, che ha visto la fine di molte certezze sociali. Dopo aver passato il tempo a sperare e sudare un futuro migliore, ecco, il post.

Il panorama è post apocalittico. Nel brano Gli schiavi felici urlano "dovevo lavorare produrre per il benessere collettivo, dove cazzo è il benessere collettivo". Siamo storti e stanchi e smemorati a guardare oltre il Po. In Ami gli oggetti incalzano "Cammini senza gambe, guardi senza gli occhi, vivi in una casa disabitata da te". Sotto riff metal piuttosto ripetitivi c’è un giudizio senza scampo, senza nessuna luce di apertura, talvolta un po’ troppo autocommiserativo.

Nel cuore delle tenebre sembra non battere più nessun pulpito di rivoluzione sana e luminosa.

Non c’è forza del sogno, prospettiva positiva nella rabbia. E poi, sul finale, ecco che si rischiara il cielo sul disco: Alieni per strada apre con un basso profondo che introduce il tanto messaggio che costituisce la sostanza dei Fluxus.

“Riaprite le porte, lasciateci andare, dateci tutto indietro che indietro non vogliamo tornare”. Non possiamo più fare i punk nostalgici dei tempi andati, abbiamo bisogno, piuttosto, di riappropriarci del senso di libertà che custodiva l’essere punk.

 

Data uscita

Febbraio 2018

 

Autoprodotto

 

Line up

Franz Goria, Fabio Lombardo, Luca Pastore, Roberto Rabellino

 

Tracklist

Nei secoli fedeli

Licenziami

Ma ero già indietro

Ami gli oggetti

Prescrivimi qualcosa

La decima vittima

Mi sveglio e sono stanco

Gli schiavi felici

Bianca materia

Datemi il nulla

Alieni per la strada

 

 

 

 

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