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Krank - Un posto dove nasconderci

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Il disco di Krank Un posto dove nasconderci esce il 25 Dicembre, in uno di quei giorni in cui tutti vorrebbero avere un posto dove nascondersi. Lorenzo Castiglioni da luce al suo primo lavoro con il progetto Krank che segna il definitivo distacco dai Drunken Butterfly. In cerca di forme d’espressione differenti, il cantautore maceratese si è messo in cammino sulla sua strada. Una strada che lo ha portato a condensare il suono in un’elettronica fredda e tagliente, separandola dalla voce messa completamente a nudo.

Il brano Le vie del mare ha come primo piano la voce dolente, intenta a confessarsi rimedi per curare ferite. Le chitarre incombono, l’atmosfera è tesa e cupa, c’è un paesaggio algido e quasi lunare da contemplare. Segue Sogna ancora, pezzo lento in cui tanti rumorismi in sottofondo si inseguono come nel tentativo di riportare il passato nel presente. Scorrono i ricordi, spesso amari e sempre vividi: La tua adolescenza parla di una madre operaia e della sue fatiche in fabbrica. Il suono del pianoforte investe come una tormenta gelida nel brano In preghiera. È un lento incedere, un raccontarsi rimanendo in tensione. Un posto dove nasconderci, invece, esplode in una tecno serrata, accompagnata da chitarre spigolose. Vedrai è il secondo singolo del disco dal mood cupo e solenne: più che una promessa sembra una disperata richiesta. “Là fuori c’è il lato più oscuro delle cose” canta Krank in Calma intorno, per poi giungere ad una dedica assoluta e coraggiosa del brano Madre, io vado. Questo pezzo è liberamente tratto dalla poesia di Abdulla Goran Io vado, madre. La materia sonora non si accorda alla dolcezza del testo perché dilaga, asciutta e rigorosa, un’alienante elettronica, eppure il senso lega versi e strofe: dal coraggio del popolo curdo di lasciare casa e famiglia per difendere la propria terra, al rapporto più intimo tra madre e figlio. Crescere significa allontanarsi ma non perdere l’amore che entrambi hanno l’uno per l’altra.

C’è un filo che lega tutti i brani del disco: quello della ricerca, appassionata perché sofferente, della verità letale e salvifica custodita in ogni cosa.

 

 

 

Data uscita

Dicembre 2018

 

Autoprodotto

 

 

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