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Massimo Volume - Il nuotatore

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“Scusami amore ma non sono io quello che studia la strada prima di mettersi in cammino”: così, tra onde di chitarre acide del brano Una voce a Orlando, Il nuotatore inizia ad andare.

Dopo sei anni, l’intensità dei Massimo Volume torna a premere sul petto. Il suono è incisivo e scarno perché il gruppo è formato da tre componenti ora. Il titolo del disco è un omaggio ad un racconto di John Cheever ed anche Clementi, come lo scrittore americano, si immerge completamente in lunghe metafore.

L’acqua e il suo peso specifico misurano la vita ed il suo scorrere.

In La ditta dell’acqua minerale, la chitarra dolente scava a ritmo incessante e ossessivo ritraendo un uomo schiacciato dalla sua stessa impotenza. Amica prudenza è costellata da orli luminosi della chitarra e di cori accennati che accarezzano le increspature dell’acqua.

“E ho scoperto che può annegare anche chi rinuncia a navigare”: si ritorna in superficie con una manciata di verità che brillano alla luce del sole. C’è urgenza ritmica in Il nuotatore, perfettamente allacciata alle parole che fanno eco a un’immagine del racconto di Cheever. Anche Nostra signora del caso svela una presa di coscienza sospinta da un basso corposo. Chopin, Ellroy, Novalis e Bela Lugosi prendono parte al teatro dell’assurdo di L’ultima notte del mondo con batteria asciutta e chitarre che creano riverberi distorti. Si rallenta con Fred, dove il basso è in primo piano: è una passeggiata lenta accanto a Nietzsche che sa essere meglio di uno specchio. Mia madre e la morte del gen. José Sanjurjo accosta due persone completamente diverse tra loro facendole interagire senza farle incontrare. Il post rock di Vedremo domani arriva a chiudere il disco. Gli echi della voce creano come una proiezione fatale di quello che ora ignoriamo. “Domani sapremo o ce lo inventeremo”, ripete Clementi.

Il disco dei Massimo Volume vibra di ammissioni lucide e forti, scrutando l’orizzonte, mentre prendiamo fiato,
fin oltre la linea tesa del mare.

 

 

Data pubblicazione
Febbraio  2019

 

Line up
Egle Sommacal (basso), Emidio Clementi (voce), Vittoria Burattini (batteria)

 

Etichetta
42Records

 

Tracklist

Una voce a Orlando
La ditta di acqua minerale
Amica prudenza
Il nuotatore

Nostra Signora del caso
L’ultima notte del mondo
Fred
Mia madre & la morte del gen. José Sanjurjo
Vedremo domani

 

 

 

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